L’importanza di non essere sole

di Roberta Leonarduzzi

Essere donne nel 2017 significa spesso essere slegate da un contesto di comunità e di relazione con altre donne. In particolare la struttura sociale dei nostri paesi porta a vivere in maniera molto individualista e molto isolata, in particolare in alcuni precisi momenti della vita di una donna.

Uno di questi momenti è quello della maternità, un momento di grandi trasformazioni spesso vissuto individualmente. Fa eccezione il momento dei corsi preparto, di solito presso le strutture ospedaliere, momento di contatto con altre future mamme.

Il periodo del post-partum è spesso caratterizzato da un lungo isolamento, eccezion fatta per momenti di contatto con altre madri presso i consultori mamma-bimbo (se le mamme allattano al seno) e ai corsi di massaggio neonatale. Questo momento è caratterizzato anche da grandi cambiamenti e spesso anche da rotture e ristrutturazioni delle reti amicali e di sostegno emotivo, dal baby blues, dalla depressione post-partum che si ripercuotono non solo sulla donna ma sul bambino stesso.

L’isolamento delle madri ha un apice nel primo anno di vita del bambino, ma spesso continua fino ai 3 anni di vita, quando l’inserimento nella scuola dell’infanzia solitamente porta a un reinserimento in una vita sociale e di relazione più attiva. Manca nella nostra società, un momento di condivisione esclusivamente femminile che unisca le diverse generazioni, quello che avveniva una volta nei salotti ben e nei “lavadors” o mentre si spannocchiava nelle stalle.

La solitudine delle donne spesso continua anche oltre il periodo scolastico dei propri figli.  Avere legami profondi con altre donne, sia del proprio clan familiare che al di fuori, delle amicizie sincere è molto importante per le donne. Perchè la vita di una donna è scandita da cicli, mensili ma anche cicli di vita che si susseguono e che sono caratterizzati da profonde trasformazioni fisiche, ormonali  e mentali: l’adolescenza, la fase matrimoniale o comunque di coppia, la maternità, il climaterio, la menopausa.

In questi periodi è importantissimo per le donne avere accanto delle “sorelle” con maggiore esperienza o delle pari per poter rielaborare i cambiamenti in atto, per trovare in se’ le risorse necessarie ad affrontare le novità della vita, per avere delle visioni  a cui ispirarsi.

I cerchi di donne sono un ottimo esempio di sorellanza e di gruppi nei quali donne di diverse età e con diverse esperienze si incontrano, in un clima di assoluta sincerità e assenza di giudizio, per condividere esperienze, emozioni e attività.  Letture, laboratori esperienziali “smuovono” le emozioni e i vissuti, incoraggiando le confidenze soprattutto il confronto.

Il progetto “Reti Comunitarie al Femminile” promosso dalla Associazione Semi di Vita tra il 2016 e il 2017, ha promosso due tipi di cerchi di donne:

  • Cerchi Morbidi, cerchi di future e neomamme, finalizzate ad accrescere le capacità delle madri di interrogarsi sulle proprie necessità di madre e di donna, aumentare la propria autostima e la capacità di prendersi cura del proprio bambino.
  • Tende Rosse, cerchi di donne che celebrano la ritualità femminile con incontri mensili, e cerchi a tema, dove è possibile raccontarsi rispetto a vari temi (racconti di parto e di maternità, climaterio e menopausa, cerchi mamme-figlie)
  • Incontri laboratoriali e  incontri formativi che permettano di creare una rete sociale tra famiglie, che permetta di insegnare loro ad essere risorsa le une per le altre, di creare occasioni di condivisioni emotive oltre che di aiuto pratico.

Perchè è importante non essere sole.

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